PROGETTO

Il Castello di Gaeta: tecnologie virtuali e nuovi linguaggi comunicativi di public history per il racconto e la musealizzazione della “memoria”

Referente Changes per il CdE DTC Lazio: Prof.ssa Ivana Bruno – Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale, Prof. Lorenzo Perilli – Università degli Studi di Roma Tor Vergata

Socio partner di progetto: Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale

Referente progetto: Prof.ssa Ivana Bruno – Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale

Ricercatori coinvolti: Dr. Luca Bianchi, Dr. Marco Capraro, Dr. Paolo Leonini, Dr.ssa Marta Salvadore, Dr. Anthony Santilli, Dr. Enrico Serventi Longhi, Dr.ssa Laura Saturnino, Dr. Luca Spatola


Progetto CHANGES – Affiliato: CdE DTC Lazio, CUP B83C22005060006 Codice Progetto: PE00000020, “Istruzione e ricerca”- Componente 2 “Dalla ricerca all’impresa”- Investimento 1.3, Partenariato Esteso 5, finanziato dall’Unione Europea – NextGenerationEU”.


Il progetto pilota “Il Castello di Gaeta: tecnologie virtuali e nuovi linguaggi comunicativi di public history per il racconto e la musealizzazione della memoria”, sviluppato nell’ambito del programma CHANGES – Cultural Heritage Active Innovation for Sustainable Society (Spoke 4, WP4), ha avuto come fine la valorizzazione e l’accessibilità del Castello Angioino di Gaeta, sito monumentale di grande rilievo storico, architettonico e identitario.
L’iniziativa ha perseguito la conoscenza approfondita e la fruizione inclusiva del bene attraverso strumenti digitali avanzati e strategie di comunicazione partecipativa, coniugando ricerca storica, rilievo architettonico, modellazione digitale e narrazione multimediale.

Gli obiettivi principali del progetto sono stati:

  • creare un modello HBIM (Historic Building Information Modeling) integrato con GIS, per la documentazione e mappatura del complesso architettonico;
  • sperimentare nuovi linguaggi di public history per il racconto del patrimonio culturale;
  • sviluppare strumenti accessibili e inclusivi per la comunicazione e la mediazione culturale;
  • promuovere un approccio partecipativo e sostenibile alla valorizzazione del patrimonio.

Il Castello di Gaeta, classificato come sito museale di tipo D, presentava inizialmente criticità legate alla mancanza di documentazione digitale, accessibilità limitata e scarsa interazione con il pubblico. Il progetto ha quindi inteso costruire un modello replicabile per la riattivazione di siti patrimoniali analoghi, coniugando innovazione tecnologica e impatto sociale.

Il progetto ha raggiunto pienamente gli obiettivi prefissati, producendo risultati tangibili in termini di innovazione tecnologica, partecipazione sociale e valorizzazione del patrimonio.

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